Agenda emiliana Easy assistance Wi Fair E-store  
E-milia.it E-milia.i E-milia.i E-milia.i
 
Vai a..
Aeroporti Associazioni Banche Formazione Stampa on line

FAQ
Domini .eu
Motori di ricerca
Posta Elettronica Certificata (PEC)
Privacy d.lgs. 196/03
Siti e partita IVA

News Ticker
Vuoi avere le ultime notizie di E-milia.it che scorrono nelle pagine del tuo sito?
ISCRIVITI E SCARICA »

Newsletter
Vuoi essere sempre aggiornato sulle novità della tua regione? Iscriviti alla newsletter di E-milia, e riceverai periodicamente le notizie direttamente nella tua casella e-mail
ISCRIVITI »


Più cemento e 5.000 nuove case
Stampa l'articolo
Invia l'articolo
Iscriviti alla newsletter
Le linee guida del piano-edilizia. Prende corpo l'annunciato progetto del premier per rilanciare l'edilizia. Aumenti di cubatura, semplificazione della burocrazia, sconti fiscali. Silvio Berlusconi l'ha annunciato per il prossimo Consiglio dei ministri di venerdì. "Avrà effetti straordinari sull'edilizia" ha detto domenica il premier. Ora il piano-casa da 550 milioni sembra essere pronto. Fonti parlamentari anticipano le linee guida: una stanza in più per ogni abitazione; via libera all'abbattimento di vecchi edifici; sconti sulle tasse per ottenere dai Comuni il permesso di costruzione. E poi la costruzione di cinquemila nuovi appartamenti e la possibilità per un milione di inquilini di riscattare la casa popolare in cui abitano.

Dopo una serie di riunioni a Palazzo Grazioli con il presidente del Consiglio, la "rivoluzione" dell'edilizia è pronta, trascritta in una legge quadro di trenta cartelle. Già qualche Regione di centrodestra annuncia la propria adesione al progetto. Oltre al Veneto, anche la Sardegna si dice favorevoli alle nuove norme e la Lombardia annuncia un intervento a breve.

Ecco le misure chiave del testo.

Un milione di nuovi proprietari, 5.000 alloggi.
L'obiettivo del governo è quello di costruire cinquemila nuove alloggi popolari, ma potrebbero salire a 6.000 le abitazioni interessate dal piano considerando anche gli interventi di ricostruzione. A riscattare gli immobili popolari in cui vivono, potrebbero essere un milione di inquilini.

Ampliamento di case. Le abitazioni private potranno essere ingrandite fino a un tetto massimo del 20% del volume esistente; per tutte le altre tipologie di edifici la soglia del 20% è in riferimento invece alla superficie coperta.

Sconti fisco. I Comuni potranno scegliere di ridurre il cosiddetto contributo di costruzione previsto per l'ampliamento del 20%. Sconto che salirebbe al 60% nel caso di prima abitazione. Si potrebbe addirittura arrivare all'esonero del contributo nel caso di uso di bioedilizia.

Richieste entro 2010. La richiesta di ampliamento deve arrivare entro il 31 dicembre 2010. Il provvedimento allo studio prevede anche la possibilità di realizzare un edificio separato nel caso in cui non sia materialmente o giuridicamente possibile realizzarlo in contiguità con il fabbricato esistente.

Demolizioni e ricostruzioni. Gli edifici realizzati anteriormente al 1989 che non siano adeguati agli standard qualitativi e che non siano sottoposti al vincolo di conservazione possono essere abbattuti e ricostruiti con un aumento della cubatura fino al 30%. Qualora gli edifici non siano residenziali la soglia è relativa alla superficie coperta. In entrambi i casi, il tetto salirebbe al 35% con l'utilizzo di tecniche di bioedilizia. All'interno di questo capitolo, poi, si starebbe ragionando sulla possibilità di rendere l'area originaria non edificabile nel caso in cui si decidesse di ricostruire in una zona diversa.

Rispetto del paesaggio. Paletti rigidi rispetto ai vincoli ambientali e paesaggistici e divieto assoluto di ampliamento per gli immobili abusivi.

Stretta su sanzioni - Multe per i casi più lievi e per contro una stretta delle sanzioni per chi interviene sui beni vincolati. Allo studio poi il ravvedimento operoso, fino a immaginare per i casi meno gravi l'estinzione dell'illecito, e la possibilità che l'accertamento di conformità e quello di compatibilità ambientale estinguano i reati.

Arriva certificato di conformità. Il ddl abolisce il permesso di costruire e lo sostituisce con una certificazione di conformità giurata da parte del progettista. Previsto poi l'ampliamento dei casi di denuncia di inizio attività, la rimodulazione degli interventi di edilizia libera.

Camera di conciliazione. Via libera alla valutazione preventiva degli interventi con gli uffici preposti e creazione di una Camera di conciliazione presso i comuni.

Semplificazione e tempi certi. Meno burocrazia per le procedure per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e indicazione di tempi certi per la conclusione del procedimento.

11 marzo 2009 - La Repubblica
 
 
Diario
« luglio 2018 »
d l m m g v s
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
             
 
Eventi recenti
Play il festival del gioco 2015
Dal 11 al 12 aprile
ModenaFiere
http://www.play-modena.it/
Play, il più grande Festival italiano ... »
Fiera di Modena 2015
Dal 25 aprile al 3 maggio 2015
ModenaFiere
http://www.fieradimodena.com
Per gli espositori è poss... »
Google

e-milia.it Blog
carpizeronove

E-Store
Paolo Ventura

Homepage Imposta Home page
Favoriti Aggiungi Preferiti
Favoriti Credits
Powered by Litoweb 2005-06
 
  P.IVA e C.F. 03180950366