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Veicoli aziendali: le nuove indennità dal 2013
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Dal 2013 cambiano le regole per la deducibilità dei costi delle auto aziendali, in alcuni casi risulta più conveniente il rimborso chilometrico: gli effetti sulle flotte aziendali della riforma del lavoro.
La riforma del lavoro da quest’anno ha portato novità anche per quanto riguarda le flotte aziendali, rivedendo le norme sulla deducibilità dei costi.
Detrazioni e deduzioni

Più in particolare, le detrazioni relative alle flotte aziendali passano dal vecchio 40% al 27,5% con un importo massimo di deduzione del costo di acquisto da 7.230,40 euro a 4.970,90 (costo fiscale 18.075,99 euro).

Per i noleggi a lungo termine la deduzione del canone massima sarà di 994,18 euro annui (costo fiscale 3.615,20 euro).

Uso promiscuo o esclusivo

In caso di auto concesse in uso promiscuo al dipendente per più di 183 giorni l’anno, la deduzione passa al 70%, contro il vecchio 90%. Il rimanente 30% deve essere tassato al dipendente, aumentando il reddito con un importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 Km, moltiplicato per la relativa tariffa ACI, al netto delle eventuali trattenute al dipendente.







Nel caso di auto per solo utilizzo aziendale la riduzione delle detrazioni, pari al -31,25%, induce le imprese a farsi un po’ di calcoli e a conti fatti diventa evidente che dal 2013, piuttosto che acquistare auto intestandole all’azienda da dare in usufrutto ai dipendenti, per le aziende risulta più conveniente procedere con il rimborso chilometrico.

Rimborsi

Si tratta di indennità chilometriche (km per tariffa ACI) che vengono erogate ai dipendenti in caso di trasferte effettuate con le vetture personali, non essendo queste tassate in capo al percettore ed essendo previsto per il costo sostenuto dall’impresa la piena deducibilità IRES o IRPEF.

Costi per cui l’azienda può dedurre il totale delle tariffa Aci e non solo la parte proporzionale alla percorrenza, come chiarito da una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

Convenienza, anche se non ingente, che si avvertirà solo lato azienda mentre lato dipendente il disagio è ben più consistente, essendo costretto ad acquistare l’auto e quindi a coprire con i rimborsi chilometrici concessi dall’azienda sia i costi del carburante che quelli di acquisto e gestione.

Diverso è il caso di auto aziendali utilizzate da agenti e rappresentanti di commercio, per le quali la detrazione resta fissa all’80%, e di taxi, scuole guida o noleggio, deducibili al 100%.

Per quanto riguarda l’IVA delle vetture aziendali in tutti i casi, auto assegnate ai dipendenti o non, questa resta detraibile al 40% anche per il 2013.

pmi.it - maggio 2013
 
 
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